Sfogliato da
Categoria: Interventi

Il nesso fra emigrazione e sviluppo

Il nesso fra emigrazione e sviluppo

La richiesta di manodopera in Europa, soprattutto in Francia e in Svizzera, e nelle Americhe incoraggiava certamente i flussi d’immigrazione. Il lavoro svolto dagli immigrati dipendeva quindi dalle offerte del mercato del lavoro nei paesi di insediamento. Negli Stati Uniti gli italiani si concentrarono nelle grandi città del Nord Est privilegiando i lavori salariati, anche in vista del rientro in Italia, e furono impiegati nelle fabbriche, nella costruzione di strade e ferrovie e nelle miniere. Dal 1970 l’emigrazione italiana è…

Leggi tutto Leggi tutto

Il mondo del lavoro: tra campanilismo e mobilità sociale

Il mondo del lavoro: tra campanilismo e mobilità sociale

Uno degli elementi degno di considerazione è che, negli anni 1861-1940 solo un terzo degli emigranti decise di fermarsi definitivamente all’estero. Si trattò di un esodo di popolazione agraria, prevalentemente analfabeta, ma i contadini, agricoltori e braccianti, non furono i soli ad essere coinvolti: artigiani, muratori e operai li accompagnarono. Tra i motivi dell’esodo vi furono la crisi agraria di fine Ottocento e l’aggravarsi delle imposte nelle campagne meridionali dopo l’unificazione del paese, e non per ultimo il declino dei…

Leggi tutto Leggi tutto

L’emigrazione Italiana

L’emigrazione Italiana

Il popolo Italiano è stato protagonista del più grande esodo migratorio della storia moderna, che ha visto ventiquattro milioni di partenze nell’arco di poco più di un secolo, a partire dal 1861. Nonostante, si tratti di un dato al lordo dei rientri, basta certamente a dare un’idea della vastità del fenomeno. Si trattò di un esodo che, a differenza di quanto si crede comunemente, toccò tutte le regioni italiane, ma inizialmente tre sole regioni fornirono il 47 per cento del…

Leggi tutto Leggi tutto

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial